Andrzej Kobylinski sulle vacanze filosofiche estive (2014)

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Articolo già pubblicato nel blog di Augusto Cavadi, che qui ripresentiamo, per gli amici delle vacanze filosofiche

http://www.augustocavadi.com/2016/03/andrzej-kobylinski-sulle-vacanze.html (dove potete trovare anche l’articolo in lingua originale)

Sprawozdanie z XVII Tygodnia Filozof icznego
La Morale tra Panteismo, Teismo e Ateismo, Saltino-Vallombrosa (Florencja), 21-27 sierpnia 2014 
Andrzej Kobyliński

Università del Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia

LA PRESENZA DELLA RIFLESSIONE FILOSOFICA NELLA SOCIETÀ ITALIANA DI OGGI

  1. Introduzione

Nella patria di Dante la problematica filosofica è indubbiamente più presente, nella cultura e nella vita sociale, che nelle altre società europee. Questo fenomeno si inserisce nella lunga e ricca tradizione umanistica del Paese, che risale ad autori come Giambattista Vico, Francesco De Sanctis, Antonio Gramsci, Luigi Sturzo, Giovanni Gentile e Benedetto Croce. Una delle conseguenze di questa eredità culturale ed intellettuale così ricca consiste nella presenza della riflessione filosofica nelle università, nelle scuole, sulla stampa, nella cultura di massa e nella vita pubblica.

  1. Le vacanze filosofiche

Nel 1983 sono state organizzate per la prima volta in Italia le cosiddette vacanze filosofiche per le persone che non si occupano di questo settore della conoscenza a livello scientifico e professionale[1].Uno dei principali animatori di questo progetto è il prof. AugustoCavadi di Palermo, che in diversi modi sta promuovendo oggi in Italia la riflessione sulle questioni filosofiche[2]. Cavadi – come uno dei pionieri della moderna filosofia-in-pratica – è anche autore di libri che presentano i più importanti concetti contemporanei di questa forma diuso e promozione della filosofia[3].

Nel corso degli anni questa iniziativa, così preziosa edinteressante, si è trasformata in settimane. Chi sceglie questa forma ditrascorrere una vacanza estiva, che dura una o due settimane, ognigiorno partecipa a due seminari scientifici: la mattina, alle ore 9.00-10.30, e poi la sera, alle ore 18.15-19.45. Il tempo che rimane viene dedicato a diverse attività, come lettura dei libri, conversazioni,passeggiate, visite nei musei o ascolto di concerti musicali. Le conferenze tenute durante alcune vacanze filosofiche sono state pubblicate come libri[4].

Le vacanze filosofiche, chiamate ufficialmente “Settimana Filosofica”, vengono organizzate ogni anno in una regione diversa del Bel Paese. La XVII edizione di questa iniziativa si è svolta tra il 21 e il 27 agosto 2014 a Saltino-Vallombrosa, vicino a Frenze. Indubbiamente questa località ha un carattere magico e molto particolare: si trova 1.000 metri sul livello del mare, è uno dei più suggestivi angoli della Toscana. Saltino-Vallombrosa è anche molto importante per lo sviluppo del pensiero filosofico italiano e per la formazione della scienza moderna. Perché? Ebbene, proprio in questa località si trova la famosa Abbazia di Santa Maria di Vallombrosa, che appartiene all’Ordine dei Padri vallombrosani – congregazione fondata nel 1039 daSan Giovanni Gualberto, il cui nome deriva dal villaggio diVallombrosa, dove San Giovanni Gualberto fondò il primo monastero di questa comunità. I Padri vallombrosani – assieme all’Ordine cistercense, ai Cavalieri Templari, ai Padri trappisti ed ai Monaci certosini – sono uno dei tanti ordini religiosi maschili che si fondano sulla regola benedettina.

Proprio in questa abbazia si è formato intellettualmente e culturalmente, attraverso molti anni di scuola, il giovane Galileo Galilei– futuro grande filosofo, astronomo, matematico e creatore dei fondamenti della fisica moderna. Per molti secoli, l’Abbazia di Vallombrosa fu uno dei centri scientifici più importanti della Penisola appenninica. Padri vallombrosani erano famosi soprattutto per le loro ricerche nel campo delle scienze, come astronomia, botanica,matematica, geometria, meccanica e meteorologia.

Nell’estate del 2014, nel corso di una speciale mostra,organizzata presso l’abbazia, si poteva vedere per la prima volta unimportante manoscritto attribuito a Diego de Franchi del XVI secolo, in cui si menziona Galileo Galilei come uno dei novizi dell’Abbazia di Vallombrosa. Secondo questo documento, il futuro filosofo e grande scienziato ha iniziato la sua permanenza nell’abbazia circa nell’anno1578 e ha vissuto lì per circa quattro anni. La parte più importante dell’educazione che il giovane Galileo Galilei ha ricevuto dai Padrivallombrosani ha riguardato soprattutto la conoscenza più approfondita dei principi della logica aristotelica. Senza dubbio la struttura greca del pensiero logico ha profondamente influenzato laqualità e la precisione delle sue successive scoperte e teorie scientifiche.

  1. Le domande filosofiche sulla morale

La XVII Settimana Filosofica, organizzata a Saltino-Vallombrosa, ha avuto come titolo : “La morale tra panteismo, teismo e ateismo”.Per i primi due giorni, durante i seminari tenuti dal prof. Elio Rindonedi Roma, è stato affrontato il problema di autonomia e teonomia nel mondo antico e nel medioevo. Rindone ha osservato che non si può non iniziare un serio seminario filosofico dal pensiero dei Greci. Proprio nel mondo greco trova le sue origini la riflessione sistematica sulla moralità. Non c’è alcun dubbio che l’etica nasce in Grecia. Socrate ha sperimentato l’esistenza di valori morali oggettivi per via intuitiva,mentre Platone e Aristotele hanno cercato di dare ai valori morali un fondamento logico ed ontologico – inserendoli in una visione complessiva di tutta la realtà. Per i Greci il picco di etica è stato ilprincipio di giustizia: dare a ciascuno ciò che gli appartiene e ciò che è giusto.

Rindone ha messo in rilievo che, nello stesso tempo in cui stava maturando il pensiero greco, nel Medio Oriente nasceva la concezionebiblica di etica. Questa visione della morale è molto variegata fino ad oggi, ma si può trovare un filo comune, un filo di Arianna, che conducedai profeti dell’Antico Testamento agli insegnamenti di Gesù di Nazaret: è la convinzione che la giustizia è importante, ma non sufficiente. Dal momento che il Signore ama il mondo e l’uomodisinteressatamente, Egli può anche suscitare negli esseri umani un atteggiamento simile.

Per questo motivo, siamo in grado di sperimentare nel mondonon solo la giustizia, ma anche la carità presente negli atteggiamenti enei comportamenti di molte persone. Nel medioevo molti pensatori hanno tentato di elaborare una sintesi di sapienza greca e saggezzaebraica. La corrente più speculativa (San Tommaso d’Aquino) si concentrava sulla razionalità greca, trascurando la carità, mentre la corrente più sentimentale (San Bonaventura) ha mantenuto la pazzia d’amore (San Francesco che bacia il lebbroso), trascurando la fondazione di carattere logico e razionale.

I seminari condotti nei giorni successivi dal prof. AlessandroRoani di Fabriano si sono concentrati sugli elementi principali dellafilosofia del potere e della libertà creata in epoca moderna. È stato ricordato che l’epoca moderna è nata con Cartesio, che ha applicato il metodo “matematico” non solo alla metafisica, ma anche alla morale.Questo tipo di approccio analitico, tuttavia, ha impedito il passaggiodalla moralità di tipo “transitorio” alla moralità di tipo “definitivo”.

La prima concezione sistematica dell’etica all’inizio dell’epocamoderna è stata elaborata da Baruch Spinoza. Si tratta di una delle sue opere più importanti ossia Etica dimostrata secondo l’ordine geometrico, che è stata pubblicata nel 1677 – dopo la morte di Spinoza. La visione di moralità, presentata in questo libro, si basa sullaconcezione materialistica dell’uomo, inteso come parte della natura.L’uomo è qui presentato come parte integrale della natura. Di conseguenza, egli dovrebbe costruire il suo spazio morale e culturale in conformità con le leggi della natura. Secondo Spinoza, tutti siamo sottoposti alle leggi naturali di carattere logico che si fanno conoscere razionalmente. Ma, come esseri razionali, possiamo anche creare delle regole e delle leggi, alle quali ci sottoponiamo nella vita pubblica e sociale.

Spinoza è stato uno dei primi autori che hanno visto la natura illusoria del nostro senso di libertà e del libero arbitrio. Egli ha sostenuto che una persona può scegliere solo entro le possibilità che sono attualmente disponibili. Le scelte dell’uomo non sempre vengono fatte in modo consapevole. Spinoza ha creato un’etica tanto più perfetta, quanto più radicale è stata la sua negazione della libertà umana. Ma ha senso ancora l’etica, se non c’è la libertà? Quale valore ha l’etica, se non possiamo più accettarla liberamente oppure respingerla? Circa 100 anni dopo Spinoza, Kant disse che tale eticanon ha molto senso. Pertanto il filosofo di Königsberg ha messo al centro del suo sistema etico proprio la libertà umana. Successivamente Kant ha basato tutta la sua morale sul nostro senso del dovere esull’imperativo categorico.

  1. Nietzsche e nichilismo

Negli ultimi decenni il nichilismo si è trovato al centro d’interesse di molti rappresentanti della filosofia italiana. Sembra che nella patria di Dante si dedichi a questo fenomeno più attenzione che negli altri paesi. Lo conferma il numero dei libri e degli articoli pubblicati su questo argomento e delle conferenze organizzate da diversi studiosi[5]. Di conseguenza, in Italia troviamo tanti tentativi molto interessanti di cogliere l’essenza del nichilismo e di analizzarlo a livello teoretico.

La parola “nihilismo” è stata introdotta nella lingua italiana nel 1841, da Pasquale Galluppi. Nella metà del XIX secolo il concetto di nichilismo viene usato anche da Carlo Cattaneo. Però il primo teoretico italiano del nichilismo è stato Francesco De Sanctis il quale, nella seconda metà del XIX secolo, ha analizzato filosoficamente il concetto del nulla presente negli scritti di Giacomo Leopardi. Una fioritura vera e propria della letteratura nichilistica inizia in Italia negli anni Sessanta del XX secolo e in realtà dura fino ad oggi. Mezzo secolo fa uno dei fattori principali di questa “primavera nichilistica” fu indubbiamente la Nietzsche-Renaissance. Nel 1964 è stata pubblicata la versione italiana dell’opera omnia del profeta del nichilismo. Un altro importante fattore era la filosofia dell’esistenza nata in Germania, assimilata in Italia da importanti autori come Alberto Caracciolo e Luigi Pareyson.

Di conseguenza, negli ultimi decenni, molti intellettuali italiani – prescindendo dalla corrente filosofica preferita – hanno concentrato la propria attenzione sul fenomeno del nichilismo. Così troviamo la sua interpretazione presso autori tanto diversi come Massimo Cacciari, Sergio Givone, Vittorio Possenti, Emanuele Severino, Federico Vercellone, Vincenzo Vitiello e Franco Volpi.

Nanche durante la XVII Settimana Filosofica poteva mancare qualcosa di Nietzsche e del nichilismo anche. Questo argomento così attuale è stato affrontato a Saltino-Vallombrosa dal prof. Francesco Dipalo di Bracciano che ha parlato della ricerca di nuovi modelli etici possibili dopo “la morte di Dio”. L’autore dell’opera filosofica Also sprach Zarathustra condivideva la convinzione di Arthur Schopenhauerche in principio non era il Logos, ma l’Assurdo. La proposta di Nietzsche riguardava la creazione di nuovi valori, al di là del confine tra bene e male. Questo confine non si può più stabilire né difenderedopo “la morte di Dio”. La visione morale di Nietzsche può essere chiamata un nichilismo attivo, creativo e positivo, che prende molte soluzioni del mondo ellenistico e per certi versi assomiglia alla visionebuddhista del mondo.

Francesco Dipalo ha detto che nel mondo, dopo “la morte di Dio”, si deve accettare la vita come un processo eterno di continuo divenire e qualcosa di molto instabile. Questo tipo/tema dell’accettazione della volatilità della vita non dovrebbe portare alla disperazione di un sopravvissuto che ha perso il fondamento. Al contrario l’incontro con la vita nella sua fragilità e nella sua caducitàrisveglia in noi una nuova sensibilità religiosa e ci apre a un nuovoincontro con il sacro. In questa prospettiva, la vita è un processo senza fine della liberazione continua del soggetto dai falsi fondamenti: il soggetto si affida sempre di più all’oceano infinito dell’esistenza che è indefinito e senza confini. Questo sconfinato oceano dell’esistenza consiste nel nulla – il nulla ci accoglie nella vita e ci aspetta dopo la morte, come il Nirvana, ossia lo stato incondizionato della liberazione dal ciclo di nascita e morte e la liberazione finale dalla sofferenza e delle sue cause.

  1. Consulenza filosofica e filosofia di strada

Le Settimane Filosofiche creano anche una buona occasione per indicare altre forme di promozione della riflessione filosofica nella società. Alcuni organizzatori delle vacanze filosofiche sono anche consulenti filosofici. Nel Bel Paese ci un centinaio di persone che hannola preparazione adeguata ed esercitano tale professione. I consulenti filosofici si occupano di cosiddette Pratiche Filosofiche e, in particolare, della Consulenza Filosofica. La professione del consulente filosofico”Phronesis” può essere esercitata da coloro che sono preparati e soddisfano i criteri stabiliti da  “Phronesis – Società Italiana per la Consulenza Filosofica”.

Le persone che hanno organizzato in Italia la ConsulenzaFilosofica si riferiscono alle idee e metodi sviluppati da un filosofo tedesco, Gerd Achenbach, che nel 1982 ha fondato la “Società Internazionale per la Pratica Filosofica” (Internationale Gesellschaft für Philosophische Praxis). Achenbach sostiene che il consulente filosoficodeve essere orientato verso un modo di filosofeggiare nel cerchio dellavita quotidiana del suo interlocutore e  deve  usare un linguaggio attraverso il quale si possono tradurre – usando il metodo maieutico –grandi e ancora aperte questioni di filosofia nei termini della vita quotidiana.

Alcune  persone legate alle Settimane Filosofiche ed alla Società Italiana per la Consulenza Filosofica organizzano anche nel periodo estivo nelle località turistiche dei festival della filosofia di strada. Una delle forme nuove di questo tipo della promozione della filosofia è stata “Filofest – Il Festival della filosofia di strada”, organizzato in provincia di  Fermo dal 28 al 31 agosto 2014. Il tema della terza edizione di questo festival era : “Abitare la precarietà. Fluidi scenari, giusta distanza, nuovi equilibri”.

I sostenitori di questa iniziativa credono che la filosofia non può avere se stessa come oggetto di riflessione, ma deve rispondere alle domande che vengono portate all’uomo dal territorio, dalla storia e dalla società. Durante il “Filofest” 2014 sono state tenute molte conferenze, sono stati organizzati molti laboratori, workshop e concerti. Nel programma era anche prevista la passeggiata filosoficalungo il lago di San Ruffino che aveva come tema : “Filosofia di strada. Filosofia-in-pratica”. Durante questa passeggiata faceva da Cicerone il professor Augusto Cavadi, che ogni tanto proponeva brevi pensieri filosofici per stimolare la reazione dei partecipanti.

Indubbiamente uno degli eventi più interessanti del Festival della filosofia di strada a Fermo è stato il “Laboratorio notturno in cammino di econarrazione”, guidato dal prof. Duccio Demetrio, fondatore e direttore scientifico della Libera Università dell’Autobiografia e anche dell’Accademia del Silenzio. Egli è anche autore di decine di libri alconfine di filosofia, psicologia e letteratura, che promuovono l’auto-espressione sia attraverso lo sviluppo del proprio pensiero interno e autoanalitico, sia attraverso la pratica filosofica e terapeutica[6].

Uno degli elementi importanti del “Filofest” 2014 era anche una discussione teologica su “La precarietà del credere” tra un teologo cattolico liberale, Vito Mancuso, e un filosofo e teologo, Paolo Trianni, che si occupa nelle sue ricerche del rapporto esistente tra il cristianesimo e l’induismo. Vale la pena notare che all’interno di questi festival vengono organizzate anche discussioni filosofiche al  caffè, siricorda l’arte del dialogo socratico, si fa vedere la filosofia come l’artedi prendersi cura di se stessi o come l’arte di vivere, etc.

  1. Umanesimo e postumanesimo

Il più grande evento culturale estivo del Bel Paese è “Meeting per l’amicizia fra i popoli”. Questo straordinario incontro, organizzato a Rimini dal Movimento “Comunione e Liberazione”, attira ogni annocirca un milione di partecipanti. Il tema del Meeting 2014 erano le parole: “Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo”.

Un elemento importante del Meeting di Rimini sono i problemi filosofici. Ogni anno molti intellettuali di tutto il mondo, che rappresentano ambienti molto diversi a livello ideologico e filosofico,cercano di rispondere alle domande più importanti relative allacondizione attuale della nostra civiltà. Durante il Meeting 2014 uno dei più interessanti dibattiti filosofici, organizzato il 26 agosto, è stato dedicato ai cosiddetti nuovi diritti umani (new human rights). In questa discussione hanno preso parte tre studiosi: il prof. Orlando Carter Snead di Center for Ethics and Culture, University of Notre Dame, USA; il prof. Tommaso Emilio Epidendio della Corte Costituzionale Italiana; il prof. Andrea Simoncini dell’Università degli Studi di Firenze.

Un altro importante dibattito filosofico ha avuto lugo a Rimini il27 agosto 2014 e si è incentrato sugli aspetti filosofici e storici della secolarizzazione e sull’interpretazione del diritto alla libertà religiosa. A questo l’incontro hanno partecipato due esperti: il prof. Brad Gregorydella University of Notre Dame e il prof. Adrian Pabst di KentUniversity di Canterbury. Il giorno dopo, al Meeting di Rimini, un altro dibattito filosofico ha affrontato le sfide del nichilismo contemporaneo.Vi hanno partecipato, tra gli altri, il prof. Adriano Fabris dell’Università degli Studi di Pisa, il prof. Eugenio Mazzarella della Università degliStudi Federico II di Napoli e il prof. Costantino Esposito dell’Università degli Studi di Bari.

Un altro modo per promuovere la filosofia durante le vacanze estive in Italia sono le conference scientifiche di carattere accademico. Un esempio degli incontri di questo tipo  possono essere i simposidedicati al patrimonio intellettuale di un importante pensatore italiano:Antonio Rosmini. Il titolo del XV Simposio Rosminiano, tenutosi aStresa sul Lago Maggiore, nei giorni 27-30 agosto 2014, era : “Uomini, animali o macchine? Scienze, filosofia e teologia per il nuovo umanesimo”. La conferenza ha riunito circa 200 eminenti filosofi, genetisti, teologi, biologi e neuroscienziati provenienti da tutto ilmondo.

Durante quattro giorni di discussioni i partecipanti di questo simposio hanno cercato di trovare delle risposte, tra l’altro, alle seguenti domande: di che tipo di umanesimo abbiamo bisogno oggi?Che cosa è il postumanesimo?  In che cosa si trova la sua essenza e dove trovare le sue radici? Come parlare oggi di personalismo, di coscienza, di responsabilità e di libero arbitrio, nel contesto dellanuova ricerca svolta nell’ambito delle neuroscienze? Come valutare le ultime scoperte della neuroscienza che si occupa in un modointerdisciplinare (biologia, chimica e fisica) dello studio del sistemanervoso e sta ampliando sempre più la nostra conoscenza della coscienza morale, del libero arbitrio o della mente? È possibilel’intelligenza artificiale priva di carnalità?  Perché negli ultimi anni sono stati abbandonati dei modelli di intelligenza astratti-disincarnati? Èvero che, al fine di avvicinarsi all’intelligenza umana, l’intelligenza artificiale deve prima diventare intelligenza incarnata? 

  1. Conclusioni

Vacanze filosofiche, diversi festival dedicati ai temi dellafilosofia, conferenze scientifiche, dibattiti televisivi filosofici, filosofia di strada e passeggiate filosofiche, consulenza filosofica, incontri filosoficitenuti con diversi intellettuali e tavole rotonde: tutte queste iniziativeci mostrano oggi molte forme della promozione della riflessione filosofica nella società italiana e della possibilità di usare la filosofia nella vita personale e sociale. In Italia la filosofia è ancora molto presente nella cultura e nella vita sociale di tutto il Paese. Alla fine occorre mettere in rilievo che i diversi modi della promozione della riflessione filosofica nella società italiana si inseriscono nella lunga e ricca tradizione umanistica del popolo italiano.

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Andrzej Kobyliński – ha studiato presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, attualmente professore di Filosofia presso l’Università del Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia. Ha pubblicato in Italia il volume Modernità e postmodernità. L’interpretazione cristiana dell’esistenza al tramonto dei tempi moderni nel pensiero di Romano Guardini (1998). Recentemente è uscito in italiano il suo articolo Le dimensioni etiche dell’odierna pentecostalizzazione del cristianesimo, “Rivista Teologica di Lugano” 20(2015)2, p. 207-228. In polacco ha pubblicato, tra l’altro, il volume Sulla possibilità di costruire l’etica nichilistica. La proposta di Gianni Vattimo – O możliwości zbudowania etyki nihilistycznej. Propozycja Gianniego Vattima (2014).


[1] Questo testo è una forma modificata ed ampliata dell’articolo pubblicato in polacco sotto il titolo “Sprawozdanie z XVII Tygodnia Filozoficznego «La Morale tra Panteismo, Teismo e Ateismo»”, su una rivista della Facoltà di Filosofia Cristiana dell’Università del Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia, “Studia Ecologiae et Bioethicae” 13(2015)1, p. 185-194.


[2] Por. http://vacanzefilosofiche.altervista.org


[3] Cf. A. Cavadi, Quando ha problemi chi è sano di mente. Breve introduzione al philosophical counseling, La Casa Editrice Rubbettino, Soveria Mannelli 2002; Id., E, per passione, la filosofia. Breve introduzione alla più inutile di tutte le scienze, Di Girolamo Editore, Trapani 2007; Id., Filosofia di strada. La filosofia-in-pratica e le sue pratiche, Di Girolamo Editore, Trapani 2010; Id., Legalità, Di Girolamo Editore, Trapani 2013; Id., La rivoluzione a partire da sé. Un sogno ancora praticabile, Casa Editrice IPOC, Milano 2014.


[4] Cf. E. Rindone, F. Dipalo, M. Trombino, Dio e il divino. Quante vie sono possibili in filosofia per sapere se Dio esiste e, se esiste, per sapere che è?, Edizioni del Giardino dei Pensieri, Perugia 2013; A. Chiaino, M. Trombino, A. Roani, Il mito di Prometeo. Il lavoro che c’è, il lavoro che manca, Edizioni del Giardino dei Pensieri, Perugia 2014.


[5] Cf. A. Caracciolo, Pensiero contemporaneo e nichilismo, Napoli 1976; R. Quaddrelli, L’Italia di fronte al nichilismo, in: Problemi del nichilismo, a cura di C. Magris, W. Kaempfer, Milano 1981, p. 171–180; M. Ruggenini (a cura di), Nichilismo e nichilismi, Avellino 1981; A. Caracciolo, Nichilismo ed etica, Genova 1983, 20022; V. Verra, Esistenzialismo, fenomenologia, ermeneutica, nichilismo, in: La filosofia italiana dal dopoguerra a oggi, a cura di A. Bausola, G. Badeschi, M. Dal Pra, E. Garin, M. Pera, V. Verra, Roma – Bari 1985, p. 355–421; A Molinaro (a cura di),Interpretazione del nichilismo, Roma 1986; P. Rossi, C. A. Viano, Filosofia italiana e filosofie straniere nel dopoguerra, Bologna 1991; F. Vercellone, Introduzione al nichilismo, Roma – Bari 1992, 20098; A. Caracciolo, Leopardi e nichilismo, Milano 1994, 20022; G. Cantanaro, Immagini del nulla, Milano 1998; F. Buzzi, Nichilismo, Milano 1998; E. Berti; La filosofia italiana, “Humanitas” 55 (2000) 5, p. 715–721; G. Riconda, La via franco-italiana come risposta al nichilismo, in: La filosofia dopo il nichilismo, Atti del Primo Corso dei “Simposi Rosminiani” (Stresa, 30 agosto – 2 settembre 2000), “Rivista Rosminiana di filosofia e di cultura” XCV (2001) 1–2, p. 15–36; F. Volpi, Il nichilismo, Roma – Bari 2004, 20092.


[6] Nella lingua polacca sono stati pubblicati due libri di questo autore: Pedagogika pamięci. W trosce o nas samych, z myślą o innych, traduzione di A. Skolimowska, Wydawnictwo Akademii Humanistyczno-Ekonomicznej, Łódź 2009; Zabawa na Tle Życia. Gra Autobiograficzna w Edukacji Dorosłych, traduzione di A. Skolimowska, Oficyna Wydawnicza Impuls, Kraków 2010.

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